Benedetto Luti L´ultimo Maestro
Benedetto Luti L´ultimo Maestro
Sense existències ara
Rep-lo a casa en una setmana per Missatger o Eco Enviament*Sobre el libro Benedetto Luti L´ultimo Maestro de publicado por Mandragora al 2012:
Vissuto in un secolo di ambizioni enciclopediche e attraversato da movimenti internazionali, Benedetto Luti fu nel suo tempo un pittore importante e celebre. Per tutto il Settecento parlano di lui le opere compilative di biografie d’artisti, sia di parte romana sia di parte fiorentina, così come la letteratura artistica francese e inglese.È costante la sua collocazione a sigillo della scuola fiorentina e, come ultimo grande di quella tradizione travasata a Roma, in stretto contatto e continuità con Carlo Maratti. Nato a Firenze nel 1666, visse l’ultima stagione della committenza medicea come allievo di Anton Domenico Gabbiani; nel 1691, all’età di 25 anni, fu inviato a Roma sotto la protezione del granduca Cosimo III, che gli concesse di abitare e di tenere bottega in Palazzo Medici in Campomarzio, dove risiedette per tutta la vita con la moglie e i quattro figli. Frequentò attivamente l’Accademia di San Luca, di cui divenne Principe nel 1720, e la Congregazione dei Virtuosi del Pantheon, di cui fu Reggente nel 1708 e 1709. Pittore riflessivo, rigoroso, perfezionista, autore di uno stile inimitabile (Lanzi) per lo studio estremo in cui lo raffinò, dipinse poco per le chiese di Roma ma divenne celebre per i dipinti di soggetto mitologico, ricercati dai maggiori mecenati del tempo, da Pietro Ottoboni a Clemente XI Albani, dall’elettore palatino Johann Wilhelm a Lothar Franz von Schönborn, per interessamento del quale ricevette nel 1715 la croce di Cavaliere del Sacro Romano Impero. Il suo stile è la quintessenza dell’ideale d’Arcadia, che all’inizio del Settecento impresse la sua azione riformatrice contro gli eccessi del tardo barocco per un ritorno a forme pure, semplici, di ispirazione classica, nella linea maggiore dell’arte italiana che da Raffaello conduce fino a Canova. In particolare la posizione di Luti nella pittura romana a cavallo del secolo lo identifica come trait d’union fra il classicismo barocco di Carlo Maratti e il rococò cristallino di Pompeo Batoni: in una parola, fra Sei e Settecento. La monografia di Rodolfo Maffeis, la prima dedicata al pittore, si compone di un approfondito saggio storico e biografico diviso in due parti (una dedicata all’attività toscana, l’altra alla vita e alle opere nella capitale), una sezione di 42 tavole a colori, un catalogo ragionato di tutti i dipinti, i pastelli e i disegni (110 schede scientifiche e 340 immagini in bianco e nero). Al catalogo completo delle opere segue un regesto dei documenti d’archivio riguardanti il pittore e un’appendice con ulteriori contenuti documentari.
El llibre Benedetto Luti L´ultimo Maestro de pertany a la matèria
Veure altres ressenyes de Art
Ressenya
Jota Mombaça
No nos van a matar ahora
No nos van a matar ahora constituye un texto híbrido que confronta hipocresía estructural mediante la cual opera la violencia sistémica del arte: desde el mantenimiento del privilegio de l...
Ressenya
Anne Truitt
Daybook
Daybook de Anne Truitt es un diario íntimo que ofrece una visión profunda y reflexiva del proceso creativo y de la vida personal de la artista estadounidense, conocida por sus grandes escu...
Ressenya
Pilar Bonet Julve y María José González Madrid (eds.)
Cosmología esotérica
Pilar Bonet y María José González, como codirectoras del grupo de investigación Visionary Women Art, editan este recopilatorio de artículos en el que distintas autoras escriben sobre mujeres vision...
Ressenya
John Berger
Siempre rojo
Publicado originalmente en 1960, Permanent red, traducido como Siempre rojo (GG, 2024), es un recopilatorio de los escritos que la revista New Statement encargaba al escr...